Seleziona una pagina

Chi, specie nel periodo della propria infanzia, una volta in riva al mare, non ha raccolto conchiglie? Le si portavano a casa come un trofeo e, a fine villeggiatura, ci seguivano nel nostro ritorno in città, ben custodite in barattoli di vetro. Era come aver imprigionato in quel vetro i momenti più belli, più divertenti e spensierati.

Occorrente
Raccolta conchiglie
Attrezzo per togliere il mollusco
Essiccazione
Acqua e candeggina
Asciugatura
Barattolo di vetro con acqua salata
Acetone
Vernice

Se la prossima estate hai intenzione di raccogliere conchiglie e conservarle per lungo tempo, magari per riutilizzare per lavori su pannelli di sughero, collane, orecchini, piatti da parete o altri tipi d’interventi, è necessario che tu conosca il procedimento per conservarle senza che esse possano emanare quella puzza sgradevole e indescrivibile, che è causata dai residui di mollusco, che restano all’interno.

Allora vediamo quali interventi devi fare, una volta raccolte. Innanzitutto prova ad estrarre con qualche attrezzo uncinato i pezzettini di mollusco rimasti all’interno. Se non riesci, lascia le conchiglie al sole per diversi giorni in modo che il il mollusco, o meglio ciò che rimane di esso, si essicchi completamente e non emani più la puzza.

Una volta raggiunto questo traguardo, lavale con accuratezza sotto l’acqua corrente ed immergile, per 24 ore, in una soluzione di acqua e candeggina. Il dosaggio è di 2 litri di acqua e mezzo bicchiere di candeggina. Trascorse le ventiquattro ore, sciacquale accuratamente, magari spazzolandole con uno spazzolino da denti.

Prepara poi, all’aperto e in una zona ombreggiata, una bella spianatoia di legno e riversale su essa e lasciale asciugare. Per portartele a casa, mettile in un contenitore di vetro con barattolo a vite, riempito di acqua salata. Una volta in città immergile nell’acetone e le rimetti ad asciugare. Spennellale alla fine con della vernice trasparente (lucida o opaca, a tuo piacimento) per 2 o 3 volte.