Ti è pervenuta una bolletta della luce, nella quale ti è stato fatturato un importo da pagare ben lontano dalla media degli importi che normalmente, nei mesi e negli anni passati, hai sempre pagato. Sei alquanto perplesso e ti chiedi come mai questo sia accaduto, posto anche il fatto che nelle varie rimodulazioni e riduzioni effettuate, alla fine dello scorso anno dalle autorità competenti, in materia proprio di fornitura di energia, si decantava un certo risparmio sulle bollette energetiche.Se pensi che la bolletta emessa a tuo nome, in quanto a importo fatturato, possa essere errata, puoi benissimo contestarla. Ti segnalo la procedura che devi intraprendere. Per prima cosa puoi recarti di persona presso gli uffici commerciali dell’azienda che ti eroga l’elettricità per chiedere delle delucidazioni in merito all’importo fatturato.

Se sei impossibilitato a muoverti, puoi farlo anche per telefono. Se il fornitore è Enel, puoi contattare l’azienda seguendo questa guida su Numeriassistenzaclienti.net. Se quanto ti verrà detto non troverà rispondenza con quanto pensi, armati di penna e carta e scrivi un reclamo, ossia una lettera raccomandata . Al momento, perché il servizio d’erogazione elettricità non ti venga sospeso, paga l’importo fissato sulla bolletta e poi si vedrà.

Nel reclamo di contestazione, dovrai indicare le tue generalità, il nome dell’intestatario dell’utenza, l’indirizzo presso cui avviene la fornitura del servizio, il codice cliente associato alla bolletta. Una volta ricevuto il reclamo, il gestore, secondo quanto previsto nella normativa vigente, dovrà risponderti entro 40 giorni.

Se l’errore d’importo sarà rilevato, la somma, impropriamente presa, dovrà esserti restituita entro un paio di mesi o con un accredito in bolletta o attraverso un assegno postale. Qualora la somma spettante non perverrà nei termini previsti, potrai chiedere un risarcimento nella misura di 20 euro, se il pagamento verrà effettuato dai due mesi ai sei.

Se invece si protrae fino a 9 mesi ti spetteranno 40 euro e… via discorrendo. Se poi il gestore non riterrà opportuno addirittura dar seguito al tuo reclamo e quindi non ti fornirà fornendoti alcuna risposta, avrai un’altra strada da percorrere, che è quella dell’Arera.

Basterà una telefonata da telefono fisso al numero verde 800.166.654 oppure l’invio di un’email a reclami.sportello@acquirenteunico.it. Tieni presente però che questa tipo di Authority svolge una funzione solo sanzionatoria nei confronti del gestore che ti eroga il servizio. Se anche il tentativo postumo di conciliazione fallirà, potrai adire le vie legali della giustizia ordinaria