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Oggi vi parlerò di un tema molto estivo: come innaffiare le piante d’appartamento nei mesi caldi.
Quando innaffiare le piante d’appartamento

D’estate le piante da appartamento vanno irrigate più spesso e con regolarità. La frequenza e la quantità esatte dipendono dal tipo di pianta: quelle più grandi o con un apparato fogliare più denso richiedono più acqua, le piante grasse ne richiedono pochissima. Ma quali sono i segnali che la nostra pianta ha bisogno d’acqua? Il terreno comincia a seccarsi, e battendo con il pugno contro il vaso si sente un suono secco e netto…

Come innaffiare le piante da appartamento

Per le irrigazioni di piante da interno conviene usare acqua a temperatura ambiente, né calda né fredda, per evitare shock alle piante. In linea di massima quella del rubinetto va bene (tranne che per alcune piante, come le azalee), ma si può anche pensare di prendere l’abitudine di raccogliere l’acqua piovana.

Il metodo di innaffiatura varia a seconda delle piante. Buona norma è fare attenzione a bagnare il terriccio e non le foglie della pianta, ma per alcune piante (come quelle a rosetta, o a radice ruberosa come il ciclamino) è preferibile bagnarle per immersione: si versa l’acqua in una bacinella o in un piatto fondo che possa accogliere il fondo del vaso e si lascia che il terriccio assorba l’acqua.

Come recuperare una pianta disidratata

E se abbiamo sbagliato qualcosa e la nostra pianta è sofferente? Si può tentare di salvarla immergendola completamente in acqua: si colloca il vaso in un contenitore profondo e si versa acqua finché non raggiunge il livello del terriccio. Quando smettono di salire in superficie bollicine d’aria, si può estrarre la pianta dall’acqua.