Particolarmente importante per i bambini in fase di sviluppo, l’arginina è un amminoacido essenziale che viene sintetizzato dall’organismo grazie al fegato e ai reni. Per i soggetti adulti invece l’arginina è un amminoacido cosiddetto “condizionatamente essenziale”, poiché la sua sintesi avviene in tempi più lunghi rispetto all’effettivo fabbisogno. Questo amminoacido è assai rilevante, e ricopre un ruolo essenziale nelle attività cellulari e nella difesa immunitaria.

L’arginina è facilmente assimilabile attraverso carne, legumi e cibi ricchi di proteine. Si calcola che in media, ciascuno di noi ne assuma dai 3,5 ai 5 grammi. Sono molteplici le funzioni di questo amminoacido, che lo rendono assai utilizzato nel campo farmacologico:

Anzitutto, facilita il processo di sintesi della creatina, anche se non è stata studiata la relazione tra questa funzione, e un miglioramento della prestazione atletica;
L’arginina ha un ruolo importante anche per quel che riguarda l’assimilazione di altri amminoacidi, e inoltre può essere utilizzato come sostituto del glucosio nei processi di creazione di energia, qualora le riserve di zucchero siano insufficienti;
Poiché viene prodotta durante il ciclo dell’urea, ha un ruolo anche nel processo di purificazione dell’organismo. Proprio per questa sua caratteristica, se ne studia un possibile utilizzo ai fini sportivi, così da aiutare gli atleti nell’espulsione dell’ammoniaca che si forma nei muscoli durante l’attività fisica, e che causa affaticamento in particolare negli esercizi di durata.
È stato studiato che introdotta per endovena aumenta la produzione dell’ormone della crescita, rilevando così anche nell’aumento della massa muscolare. I dosaggi per via orale sarebbero tuttavia molto elevati, circa 250 mg per Kg al giorno. Per questo motivo, se ne consiglia l’utilizzo prima di andare a dormire.
Gli integratori di questa sostanza si possono rendere particolarmente utili quando ci sono delle carenze o disfunzioni. Ne sono un esempio i soggetti che seguono una dieta a base prevalentemente di frutta e verdura, oppure in seguito a particolari momenti di affaticamento o malattia.
Interviene nei processi che portano alla dilatazione dei vasi sanguigni: attraverso l’ossidazione dell’acido nitrico, infatti, la pressione diminuisce e vi è un miglioramento notevole della circolazione sanguigna. Questa sua proprietà ne ha suggerito l’impiego per la cura di particolari disturbi cardiovascolari. In realtà per ora si parla solo di ipotesi, anche se i primi esperimenti in tal senso sono già stati condotti in laboratorio.

Precauzioni d’uso
Vi sono alcuni casi in cui l’arginina comporta complicazioni, in particolare se presente in dosi elevate, perché assunta non solo attraverso l’alimentazione ma anche per mezzo di integratori. Ad esempio, per i soggetti che spesso sono soggetti ad herpes, l’arginina rallenta la guarigione, poiché è stato osservato che ha influenza nella riattivazione dell’infiammazione. Inoltre, superata la dose di 30 gr quotidiani, la presenza di questo amminoacido può ripercuotersi negativamente, e favorire l’insorgere di mal di testa o abbassamento di pressione (poiché è un vasodilatatore). Attenzione quindi alla giusta associazione tra cibi e integratori.