Terminate le vacanze estive, sono in molti a soffrire del cosiddetto stress da rientro, che rende alquanto difficoltoso tornare alla solita routine. Secondo un recente studio, tra le varie soluzioni per porre rimedio a questa situazione di disagio e malessere, vi è quella di sistemare delle piante in ufficio. Che non solo contribuiscono in molti casi a rendere l’aria più salubre contrastando l’inquinamento ambientale, ma secondo gli scienziati della Facoltà di Psicologia dell’Università di Cardiff (UK), dell’Università del Queensland (Australia) e dell’Università di Groningen (Olanda), aiuterebbero i lavoratori ad essere più felici e produttivi. Questo perché rendono più gradevole anche visivamente il luogo di lavoro, favoriscono il rilassamento e, tra le altre cose, contribuiscono a regolare il grado di umidità, che dovrebbe aggirarsi intorno al 30% per garantire il giusto comfort.

Vediamo quindi quali sono le specie più indicate allo scopo. Già perché non tutte le piante si prestano a vivere in un ambiente chiuso con luci artificiali e dispositivi elettronici sempre accesi. La scelta più classica è il Ficus Benjamin, che predilige le posizioni luminose ma non alla luce diretta e va protetto anche dalle correnti d’aria di porte e finestre. Ricordiamo poi che non richiede molta acqua e in inverno soffre se l’aria è resa troppo secca a causa del riscaldamento: non dimentichiamoci quindi di riempire sempre le vaschette dei termosifoni e di nebulizzare di tanto in tanto la chioma della pianta con uno spruzzino. Per questa ed altre piante da interni che amano l’umidità, un’altra valida soluzione consiste nel posizionare dell’argilla espansa nel sottovaso, da tenere sempre un po’ bagnata. Tra le specie decorative e facili da tenere in ufficio c’è poi il Falangio, che si potrà sistemare anche sugli scaffali più alti, dato il suo portamento ricadente; va detto poi che si accontenta di poca luce e acqua ed è in grado di purificare l’aria dagli allergeni. Sì anche a piante grasse o Felci, che non necessitano di una grande illuminazione. Ottimo anche lo Spatifillo che con le sua graziose infiorescenze color crema porterà un tocco di allegria, attenzione però a non far sì che il terreno resti troppo secco: è bene annaffiare due-tre volte a settimana. Stesso discorso per il verde Filodendro, che assorbe le sostanze volatili nocive. L’elenco potrebbe poi proseguire con la Dieffenbachia, la Dracaena o la Kentia. Quest’ultima tra l’altro non avrà problemi a stare in un ufficio chiuso in mancanza di luce. E se proprio non abbiamo molto tempo da dedicare alle nostre piante, l’ideale è la Zamia, che riesce a sopravvivere pressoché in qualsiasi condizione e dura a lungo. Non resta dunque che scegliere la specie che più ci aggrada, posizionarla accanto alla scrivania e con poche semplici attenzioni vedremo subito la differenza!