Chi non ha sentito parlare della doccia scozzese. Eppure, anche chi crede di sapere cos’è esattamente, commette un piccolo errore: non si può fare con il doccino che abbiamo in casa, ma è necessario un attrezzo ben preciso. Vediamo di che si tratta e come si usa.

Normalmente la doccia scozzese viene definita come una doccia durante la quale si alternano getti di acqua fredda e getti di acqua calda. Non è esattamente così anche se, effettivamente, la temperatura dell’acqua gioca un ruolo importantissimo, perché serve a mettere in moto una buona circolazione del sangue.

L’ideale sarebbe andare a fare questo tipo di doccia in un centro benessere ma, se questo per molti è un sogno proibito, si può tentare di farla nel proprio box doccia. La cosa principale è comprare uno speciale tubo del diametro di 2 centimetri da impiantare nella doccia al posto o nello stesso rubinetto del doccino.

Appena si inizia il trattamento si deve esordire con una doccia della durata di circa 2 minuti a una temperatura di 38°. Successivamente, deve seguire un getto di acqua fredda (circa 18°) per non più di 25 secondi. Il getto deve percorrere tutto il corpo andando dal basso verso l’alto partendo dal lato destro.

Quando si risale, il tempo impiegato deve essere maggiore. Questa doccia è famosa per essere utile contro gli inestetismi della cellulite ma in realtà serve come valido aiuto contro i problemi cervicali, le contratture, mal di schiena e dolori articolari in generale. Sarebbe ideale mettere come sottofondo un brano musicale con cornamuse, tanto per creare l’atmosfera.