Una nuova settimana è cominciata, accompagnata come al solito da tanta voglia di novità! Nei prossimi weekend potremo godere di qualche momento in più di relax, perciò, dato che proprio non riusciamo a rimanere con le mani in mano, siamo andate a caccia di attività che potessero stimolare la nostra creatività durante i giorni di festa.

Conoscete il Batik? È un’antichissima tecnica di colorazione dei tessuti, tramandata nelle regioni del sud est asiatico fin dal XII secolo. La tecnica Batik è definita una tecnica di riserva: la particolarità di queste tecniche consiste nel proteggere (“riservare”) dalla colorazione una o più parti del tessuto attraverso l’impiego di sostanze che non assorbono la tintura, come la cera o altri materiali quali argilla, resina, paste vegetali e amido. È proprio questo il passaggio che caratterizza il Batik, permettendoci di creare sulla nostra trama sfumature a piacimento o di definire le linee di un preciso disegno.

Con la tecnica Batik possiamo colorare i tessuti di un abito, un foulard, una tovaglia, persino le tende delle nostra casa, oppure creare delle originali tele decorative per il nostro arredamento. Volete scoprire come fare? È davvero semplice memorizzando alcuni passaggi fondamentali:

in partenza, procuratevi l’apposito telaio da Batik o al limite una cornice. È essenziale che il vostro tessuto sia ben teso durante la colorazione;
munitevi di colori da stoffa (in commercio potete trovare anche quelli specifici per questa tecnica), un gessetto, un pennello e della cera per il Batik, costituita da un misto di paraffina e cera microcristallina. Per non rischiare di rovinare il tessuto, è consigliabile scaldare la cera a bagnomaria non oltre i 60 gradi;
definite con il gessetto il motivo o la fantasia che desiderate preservare con la cera, successivamente versate la cera, stendetela con il pennello e attendete che si rapprenda;
ora potete sganciare il vostro tessuto e tingerlo, aggiungendo se possibile del fissativo per dare solidità al colore. Non vi preoccupate se noterete eventuali screpolatura sulla cera versata, contribuiranno a creare striature e sfumature tipiche di questa tecnica;
terminata la colorazione, risciacquate e lasciate asciugare all’aria aperta;
una volta del tutto asciutto, stendete nuovamente il tessuto e passate il ferro da stiro sulla cera per rimuoverla.

Che ne dite? Facile e soprattutto divertente! Se non avete la possibilità di utilizzare la cera o altre sostanze, potete ottenere ugualmente un risultato molto simile annodando la stoffa nei punti dove volete ridurre al minimo l’assorbimento del colore: la posizione dei nodi, il tipo di nodo e l’utilizzo di spaghi o sassolini da inserire nel tessuto vi permetteranno di sperimentare ad ogni colorazione fantasie sempre differenti.