La Malva è una pianta dalle proprietà antinfiammatorie ed emollienti che viene utilizzata per curare la tosse e regolarizzare l’intestino. Leggi la mia guida per conoscerne caratteristiche, uso e come scegliere i migliori integratori alimentari a base di Malva in commercio.

Proprietà della Malva
Le proprietà antinfiammatorie ed emollienti di questa pianta provengono dalle mucillagini di cui le sue foglie sono particolarmente ricche, e i cui principi attivi sono in grado di rivestire le mucose, proteggendole dagli agenti irritanti grazie alla creazione di uno strato vischioso.

Questo è il motivo per cui la malva viene prescritta in caso di tosse e catarro, e per porre rimedio alle infiammazioni intestinali e per idratare e regolarizzare le funzioni dell’intestino. È anche dotata di una lieve azione lassativa, in quanto le mucillagini di cui è ricca formano un rivestimento tipo gel scivoloso che favorisce il transito e l’eliminazione delle feci.

Si tratta di un trattamento contro la stitichezza gentile e naturale, indicato quindi anche per donne in gravidanza, anziani e bambini. Per la sua azione delicata, la malva è indicata anche per il trattamento di faringiti, gengiviti, stomatiti, ascessi e in generale tutte le possibili infezioni che possono colpire il cavo orale.

Un po’ di storia. Le proprietà emollienti di questa pianta sono conosciute fin dai tempi più antichi, da qui anche la radice etimologica del suo nome, che deriva dal latino “mollire”, ossia “in grado di ammorbidire”. Era raccomandata anche dallo stesso Ippocrate per le sue proprietà lassative ed emollienti, ma veniva anche consumata come un vero e proprio alimento dai più poveri: uno dei modi per assumerla, infatti, è anche sotto forma di minestra, oppure lessata e condita con sale e olio come si farebbe con qualsiasi altra verdura.

Come si presenta e dove cresce. È un cespuglio che cresce eretto o prostrato, alto un’ottantina di centimetri, con una base legnosa e abbondanti foglie picciolate, pelose e con margine dentato. I fiori sono caratterizzati da un colore rosa/viola con venature scure. Si può trovare senza problemi nei prati incolti in pianura e in collina, negli orti e nei giardini, dove spesso cresce in modo spontaneo.

Come utilizzarla. Nel caso di uso sistemico, bisogna preparare un decotto di malva, versando un cucchiaio raso di foglie e fiori in una tazza di acqua fredda, che andrà poi portata a ebollizione, lasciata bollire per una manciata di minuti, spenta, coperta e lasciata in infusione per una decina di minuti. Il decotto va filtrato e bevuto tiepido, per curare attacchi di tosse, stitichezza o coliti.

Risulta essere possibile preparare la malva anche con il sistema della macerazione a freddo, sminuzzando foglie e fiori in acqua fredda e lasciando il tutto a macerare per mezza giornata: questo è il sistema che permette la più efficace estrazione delle mucillagini, nonché il metodo che le lascia più inalterate. Un decotto di malva può anche essere utilizzato, una volta che è diventato freddo, per effettuare gargarismi per ridurre infezioni alla bocca o alla gola, e anche in caso di irritazioni o bruciori a livello intimo.